Saturday, May 14, 2005

Capitolo 1

Era la giornata ideale. Il tepore del sole seccava i panni stesi ad asciugare. Piccole pecorelle scorrevano docilmente nell'azzurro. La calma, che si poteva traspirare dai rami degli aranci mossi dal vento, rendeva il risveglio piú dolce e cosí l'abituarsi alla luce. Il mattino era ormai finito, lasciando il posto al primo pomeriggio, ma se questo era evidente per la natura non lo era altrettanto per il mio corpo, ancora intorpidito dal sonno e dall'alcool.
Che cittá Coimbra... ma che ci faccio sdraiato nel giardino di casa di Dario circondato da bottiglie di birra? Il mio corpo, totalmente cicondato da SuperBock 33cl: Green, Stock, Normali, una Sagres..., era rannicchiato in posizione semi-fetale-carpiata sul selciato dove il giorno prima si era consumata la classica mattanza del porco mensile. Barbecue stile Luigi XVI: opulenza in pieno stile. Dario... sono sicuro. É stato lui. Uff... Forse dovrei smetterla di bere. Almeno cosí potrei ricordarmi delle idiozie che faccio. E capire le vendette che mi si fanno incontro. Ok, vediamo che riusciamo a fare...
Lentamente iniziai a muovere i miei arti atrofizzati da un posizione non troppo comoda, complice una pozza d'acqua sulla mia destra e uno stendino alla mia sinistra. Prima una mano. Poi l'altra. Ok, adesso é il turno della testa. Ahi! maledetto collo. Ok, adesso viene il bello... Alziamoci a sedere. Eh, op! Tlin tlin tlin. Ok, missione fallita. Tlin Tlin tlin tlin tlin tlin... Mi alzai totalmente senza piú curarmi di lasciare le bottiglie in piedi. D'altronde il danno era fatto, e un pó di rumore non avrebbe fatto male a nessuno, considerato che i vicini erano chissá dove nel sud della Francia e il resto dei coinquilini di Dario stava dormendo alla grande nelle loro camere. Dario... Maledetto, avró la mia vendetta! Ma prima... Cerchiamo di ricordare cosa ho fatto ieri sera...

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